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Palermo

Una città di sorprendente bellezza, creata da diversi popoli, usanze e costumi che hanno lasciato una traccia nella sua architettura e nella sua arte

Cosa Vedere

Palermo non è mai scontata, fatta di palazzi e chiese risalenti a diverse epoche che
riescono a convivere, creando uno scenario unico e rendendo la visita della città una vera scoperta, ricca di sorprese e meraviglie.
Da Via Maqueda, strada principale su cui si trova Palazzo Mazzarino,  qualunque direzione
decidiate di prendere, vi riserverà una vera e propria esposizione di arte e cultura a cielo aperto.

Il Centro Storico di Palermo, oltre ad essere tra i più grandi d’Europa, è sicuramente unico, grazie all’imporsi di uno stile assolutamente particolare come quello Arabo-Normanno che, in un’armonia di opposti, ha portato alla costituzione dell’itinerario Arabo-Normanno considerato Patrimonio UNESCO.

Ovunque si giri, a Palermo, c’è qualcosa di mai banale, mai scontato ma sorprendente nei suoi contrasti. 

Museo archelogico/Mercato Capo/Piazza Pretoria/Vucciria/Cattedrale

La chiesa Santa Maria dell’Ammiraglio è detta dai palermitani, Chiesa Martorana per l’attiguo monastero voluto dalla nobildonna Eloisa Martorana per ospitare le nobili signore dell’ordine di San Benedetto.
Nel monastero inizio la produzione di uno dei dolci caratteristici di Palermo, la pasta
di Martorana. Un bocconcino di zucchero e pasta di mandorle che simula nelle forme e nei colori la frutta. Il dolce si impose talmente velocemente che arrivò fino alla corte del re, prendendo il nome di nome pasta riali, cioè pasta reale.
La Martorana è uno dei simboli dell’arte bizantina in sicilia, con elementi di chiara derivazione islamica. Imperdibile, al centro della cupola, il Pantocratore che, seduto sul trono, regge il Vangelo con una mano e benedice con l’altra. I mosaici presenti all’interno della chiesa rappresentano uno degli esempi di arte bizantina più importanti del mondo.

I Quattro Canti

Il crocevia di Palermo, il centro nevralgico, l’incrocio tra passato e futuro, il cuore della Palermo barocca. Questi sono i Quattro Canti di Palermo, una delle piazze più scenografiche al mondo. 

La pianta è ottagonale e da qui partono i due principali assi viari di Palermo, corso Vittorio Emanuele e via Maqueda.

Un tempo teatro delle esecuzioni
pubbliche con i corpi lasciati nelle forche come monito per la popolazione, oggi è uno dei luoghi più affascinanti della città.

Una delle sue particolarità è che almeno un lato è sempre illuminato dal sole, da qui il nome Teatro del Sole. Ai quattro lati liberi dalla strada ci sono quattro edifici con statue che hanno diversi significati, oltre a rappresentare i quattro fiumi di Palermo: Oreto, Kemonia, Pannaria e Papireto, sono anche un’allegoria delle stagioni, dei regnanti storici della città e delle sante patrone
palermitane: Santa Cristina, Sant’Oliva, Santa Ninfa e Sant’Agata.

dove mangiare a Palermo

Se vuoi gustare i piatti tipici della città ti suggeriamo: Buatta Cucina Popolana

Teatro Massimo

Emblema della Palermo Classica, simbolo di splendore, il Teatro Massimo è uno dei simboli indiscussi di Palermo, costruito dall’architetto Giovan
Battista Filippo Basile e dal figlio Ernesto, ai quali Palermo deve gran parte dei suoi tesori.


La prima pietra venne posata nel 1875, anniversario della rivoluzione siciliana del 1848 e i
lavori terminarono nel 1897 ad opera del figlio dell’architetto, Ernesto Basile.

L’opera inaugurale fu Falstaff di Giuseppe Verdi.
L’esterno del teatro è un omaggio alla musica e alla lirica, come testimoniano i due leoni che
fiancheggiano la maestosa scalinata e rappresentano la Tragedia, opera di Benedetto Civiletti, e
la Lirica, opera invece di Mario Rutelli.
L’articolato complesso architettonico è di stile neoclassico con una cupola di oltre 28 metri di
diametro, composta da una struttura di ferro coperta da squame di rame e un grande vaso in stile corinzio.